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La storia della Pro Loco di Cotignola

2013 – Cinquantesimo anniversario della PRO LOCO  

Da quel fatidico 1963, anno in cui fu fondata la Pro Loco di Cotignola sono già passati cinquant’anni, ma la nostra più importante Associazione cotignolese  dimostra di essere ancora giovane, perché composta da giovani volonterosi e da cittadini che si organizzano, lavorano e si impegnano a favore della collettività, aiutando e collaborando con tutte le Associazioni del nostro territorio.
Credo sia interessante sapere che cosa ci fosse prima della Pro Loco e in quale modo si organizzasse la festa della Segavecchia, che quest’anno è arrivata alla veneranda età di 562 anni.
La prima ‘Segavecchia’ del dopoguerra è stata fatta nel 1946, quando ancora vi erano abbondanti macerie ai lati delle strade.
Nessuno si meravigli, quindi, scoprendo che le prime feste della “Segavecchia” sono iniziate ‘in sordina’, avendo come strutture di riferimento alcuni impiegati dell’Amministrazione Comunale e la risorta ‘Scuola Arti e Mestieri’, della quale il Prof. Varoli fu l’infaticabile e validissimo insegnante. Nonostante l’impegno individuale che scaturiva da queste due realtà, che hanno favorito la ripresa della tradizione Sforzesca, già allora si sentiva l’esigenza di un organismo che gestisse la tradizione locale e coordinasse il volontariato.

Per queste ragioni, nel 1950 fu istituito il “Primo Comitato Comunale Segavecchia”, con il Sindaco presidente Tozzi Angelo. Quell’Organismo era l’embrione di quella che sarà poi la Pro Loco e non è un caso che proprio in quell’anno venisse pubblicato il primo giornalino della “Segavecchia” del dopoguerra.
Gli anni che vanno dal 1950 al 1962 sono stati piuttosto travagliati a causa di crescenti difficoltà incontrate per valorizzare la Segavecchia. Era inevitabile che crescesse l’esigenza di un organismo gestito da cittadini che, volontariamente e senza alcuno scopo di lucro, si impegnassero a valorizzare il territorio in cui vivevano, divulgando la storia, la cultura, l’arte e i valori della propria città. E’ con queste premesse, che il 27 febbraio 1963 venne convocata la prima Assemblèa generale dei Soci. I presenti erano 33 su 116 iscritti e a loro toccò il compito di eleggere le 10 persone che avrebbero formato il primo Consiglio Direttivo dell’Associazione Pro Loco di Cotignola. Gli eletti furono convocati il 2 marzo nell’ufficio del Sindaco Bassi Michele, che faceva parte del direttivo per diritto, e vennero votati il Presidente Crispino Tabanelli, il vice-presidente Amleto Pagani, il cassiere Zoli Andrea e i due Revisori dei conti Bolognesi Guido e Bertini Pietro. Gli altri  consiglieri erano Francesco Melandri, Tramontani Sigfrido, Liverani Luigi, Guerrini Antonio e Casadio Luigi.

Già nel primo anno di fondazione la Pro Loco ha dimostrato di avere qualche marcia in più rispetto ai vari Comitati che l’avevano preceduta.  
Per la Festa della Madonna del Rosario, 5 e 6 ottobre, è stata organizzata la “1° Sagra del vino tipico romagnolo”, accompagnata dall’edizione di un ‘Numero unico’ intitolato “E’ Campanò”, usato per comunicare con la cittadinanza, informandola e coinvolgendola nei più svariati problemi locali.
Si è trattato di un enorme salto di qualità anche per quanto riguarda la folla, che è arrivata a Cotignola in grande quantità, persino da zone esterne alla Romagna, per assistere a convegni qualificati, sia sulla viticultura che sull’enologia.
Nel 2° anno (1964), la Festa della Segavecchia ha visto per la prima volta una sfilata storica dei Rioni cotignolesi, con in testa il carro della ‘Vecchia’.  I Rioni si sono poi sfidati in giochi di equilibrio e nel tiro con l’arco, oltre che nell’imbandieramento delle strade e delle case e nei migliori costumi.
In tutte le Feste funzionavano a pieno regime gli stands gastronomici, che offrivano specialità romagnole e buon vino. In breve tempo il popolo dell’intera Romagna ha imparato a conoscere la qualità dei nostri prodotti  e il ‘passaparola’ delle persone soddisfatte ha continuato (e continua tuttora) ad incrementare l’afflusso dei cittadini negli stands, durante le manifestazioni cotignolesi.
Così sono passati cinquant’anni e una decina di Presidenti, con i loro Consigli Direttivi e la moltitudine dei volontari che hanno sempre collaborato attivamente, riuscendo in ogni occasione a mantenere alta la qualità delle manifestazioni, delle Feste tradizionali e delle iniziative artistiche e culturali della Pro Loco.

Cinquant’anni di eventi che hanno interessato sia Cotignola che le sue frazioni, cinquant’anni da ricordare e festeggiare insieme in occasione della Sagra del Vino, per giungere cosi a conclusione di un percorso che vede la Pro Loco protagonista di questo importante traguardo, con appuntamenti di piazza, una mostra dedicata all’attività dell’associazione di questi 50 anni e un’edizione speciale de “E’ Campanò”

Ass. Pro Loco Cotignola, con la collaborazione di Dino Facen

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